L'idea è di rendere più reale il sesso virtuale. Milioni di persone partecipano a giochi su Internet in cui è possibile creare un personaggio e fargli vivere sullo schermo del computer qualsiasi genere di esperienza, incluso incontrare un partner, corteggiarlo, baciarlo, andarci a letto. Ma l'esperienza, finora, è limitata all'ambito digitale: qualcuno si eccita sicuramente assistendo alle imprese amatorie del proprio "avatar", come vengono chiamati gli alter ego creati sul sito Second Life, ma per sentirsi coinvolti bisogna affidarsi all'immaginazione.
"MARIO Rossi added you as a friend". Il nome vi dice qualcosa. Solo dopo aver visto la foto capite che si tratta di quel compagno di liceo che vi stava antipatico. Per chi frequenta Facebook, una situazione di vita virtuale quotidiana. Che l'esperto in comunicazione Jason Alba ha voluto analizzare in un libro, I'm on Facebook - Now What???, il punto sul social network più popolare del mondo che attualmente conta circa 120 milioni di utenti dai 25 anni in su. Il libro si concentra sul bivio del "confirm" o "ignore": che fare quando a chiedere l'amicizia è una persona sgradita o che si vuole evitare ?
Guardando il video che presenta l'interfaccia tattile che non si tocca sviluppata dalla californiana Oblong Industries, il cinefilo più accanito rischia di restare senza fiato: sullo schermo scorrono immagini che ricordano da vicino Tom Cruise che interagisce con i futuribili computer del film di Steven Spielberg Minority Report: con l'unica differenza che quest'ultimo è pura funzione fantascientifica, mentre l'interfaccia multi-touch e multi-gestoure di Oblong, chiamata g-speak, è realtà.