| WoW, che storia!! |
| Scritto da Kyuzo | |
| lunedė 13 ottobre 2008 | |
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Fonte: Punto-informatico
Un mondo sempre più vasto e variegato quello dei gamer estremi, popoli che abitano i mondi virtuali di titoli ormai storici come World of Warcraft: dagli account multipli all'hardware progettato e realizzato appositamente per il gioco, dalla vendita dei personaggi virtuali ai gadget per estendere la durata delle sessioni di gioco, in ballo non c'è solo la passione, ci sono anche i denari, e tanti.
Una vera ossessione quella per il gioco online che attira sempre più utenti: c'è chi parla dipendenza, di utenti schiavi del gioco, che mai si saziano. Una delle forme di gaming meno nota e molto discussa è sicuramente quella del multiboxing: dietro ad un nickname come Bradster non si nasconde un giocatore qualunque ma il burattinaio di una vera e propria armata di maghi, druidi, e mitologici personaggi da battaglia. In tutto 36 account che si muovono, giocano, ammazzano contemporaneamente. Impossibile? Tutt'altro, grazie ad una mega-postazione di gioco composta da una dozzina di portatili, svariati mouse e tastiere: è così che ci si diverte, soprattutto se si ritiene di non poter fare troppo affidamento su altri utenti online per effettuare spedizioni punitive o azioni di gioco collettive. In questo modo si arriva a spendere 5,700 dollari annuali tra dazi, espansioni e affini.
Del resto ognuno dispone dei propri soldi e del proprio tempo libero come meglio crede e il caso di Bradster è tutto meno che isolato. Casi di account multipli e di utenti che investono cifre di denaro considerevoli, non sono così rari: è consuetudine comprare personaggi preconfezionati, costruiti dalle sapienti mani di esperti, come se fosse un vero e proprio allevamento di cuccioli. Un'attività per arrotondare, magari, che a volte permette di tirar su bei gruzzoli di denaro: circa un anno fa è stata riportata da molti siti del settore la vendita di una delle armi più potenti del gioco, denominata Twin Blades of Azzinoth, per la cifra record di 9,500 dollari, vendita che stando a quanto riportato da Destructoid, non è andata a buon fine per l'acquirente. |